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21/07/2015
Il GME pubblica la Relazione Annuale 2014
In data odierna è stata pubblicata la Relazione Annuale 2014 del Gestore dei Mercati Energetici – GME. La pubblicazione illustra le attività svolte nel corso dell’anno, dando nel contempo una panoramica completa sia dei principali risultati dei mercati dell’energia, del gas e delle rinnovabili, sia delle attività e dei progetti in ambito nazionale e internazionale che hanno coinvolto il GME.
Nel 2014 si è registrato un calo della domanda del 9% nel settore dell’energia elettrica e del 27% nel gas, attestandosi la domanda complessiva rispettivamente a 309 TWh e a 645 TWh. 
Nonostante tali dinamiche, i mercati elettrici e del gas gestiti dal GME hanno invece registrato un consistente aumento del numero di operatori iscritti. 
In tale contesto, i volumi scambiati sono diminuiti su tutti i principali mercati elettrici, con il Mercato del Giorno Prima (MGP) che si è portato ad un valore pari 282 TWh (-2,5% rispetto al 2013), aggiornando il quarto minimo storico consecutivo, con una liquidità media del 66%. 
Sul MGP, il Prezzo unico nazionale (PUN) è sceso al minimo storico di 52,08 €/MWh (-17,3% sul 2013), mostrando in soli due anni una flessione superiore a 20 €/MWh. In particolare nel 2014 il peso rilevante di questo ulteriore sensibile calo dei prezzi è ascrivibile anche alla compressione dei costi di generazione a gas. 
Sui mercati del gas gestiti dal GME, la quasi totalità degli scambi si è concentrata sulla PB-GAS che ha mostrato risultati interessanti che ne hanno confermato la vitalità e l’utilità a livello di sistema, rafforzandone il ruolo di vera e propria piattaforma di scambio spot, come testimoniato dall’ulteriore espansione dei volumi scambiati al di là delle necessità di bilanciamento.
Sui mercati ambientali nel 2014 si è registrato un deciso aumento delle negoziazioni (+43%) dei titoli di efficienza energetica (TEE), mentre in lieve diminuzione, sono risultate le negoziazioni di certificati verdi (-4% circa); in crescita, infine, anche gli scambi delle garanzie d’origine (GO), pari a 44,5 TWh negoziati quasi esclusivamente su base OTC. Con riferimento all’organizzazione dei mercati ed all’offerta di servizi, nel 2014 il GME ha avviato, e in alcuni casi finalizzato, attività fortemente innovative in tutti i comparti su cui opera.
Nel settore elettrico la novità più grande è rappresentata dal compimento delle attività preparatorie al market coupling sulle frontiere italo-francese, italo-austriaca, italo-slovena che è stato avviato con successo il 24 febbraio 2015. Tale progetto , che ha coinvolto tavoli tecnici e istituzionali nel corso degli ultimi sei anni, ha reso possibile l’integrazione del mercato italiano nel più ampio mercato elettrico europeo, facendo compiere al processo di integrazione dei mercati comunitari un ulteriore passo in avanti verso la costituzione di quel mercato unico dell’energia indicato come obiettivo dalla Commissione Europea. Questo passaggio rappresenta per altro solo il primo di ulteriori evoluzioni, che vedranno la successiva estensione del price coupling alle frontiere italo-svizzera e italo-greca, in ambito IBWT, e più in generale a livello UE, in ambito PCR, ma soprattutto l’accoppiamento dei mercati infragiornalieri con allocazione implicita della capacità, secondo il modello in contrattazione continua delineato dalle linee guida emanate dalle Istituzioni europee competenti.    
Forti cambiamenti si attendono anche nel settore del gas naturale, nel quale il GME sta lavorando con l’Autorità per l’Energia e Snam Rete Gas per attuare il Regolamento (UE) n. 312/2014, sulla base del quale gli utenti e il gestore della rete di trasporto dovranno eseguire le operazioni necessarie al bilanciamento del sistema gas nell’ambito del mercato all’ingrosso del gas naturale. A tale scopo, nel corso del 2015, il GME svilupperà il mercato del bilanciamento al fine di consentire agli operatori di cogliere le opportunità offerte dal nuovo assetto. 
In relazione al settore ambientale, nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015, il GME ha provveduto a recepire il meccanismo del reverse charge introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015 e ha predisposto alcune modifiche al mercato dei titoli di efficienza energetica (MTEE), al fine di garantire, in particolare, agli operatori la facoltà di indicare “controparti non accettabili” (black list). 
Con riferimento alle attività di monitoraggio, infine, il 2014 ha visto l’avvio di attività propedeutiche al lancio nel corso del 2015 di due importanti piattaforme connesse agli adempimenti previsti dal Regolamento UE n. 1227/2011 sulla trasparenza e l’integrità dei mercati energetici (REMIT) da parte degli operatori di mercato: la Piattaforma per il Data Reporting (PDR), con la quale il GME intende supportare i propri operatori nell’adempimento degli obblighi di reporting che gravano sugli stessi ai sensi dell’art. 8 del REMIT; e la Piattaforma per la pubblicazione delle Informazioni Privilegiate (PIP), attraverso la quale GME intende supportare efficacemente gli operatori nell’assolvimento degli obblighi informativi previsti dagli art. 4 e 8 del REMIT. Attraverso tali piattaforme il GME supporterà anche le Autorità competenti nelle attività di monitoraggio volte ad individuare condotte abusive o fenomeni di insider trading sui mercati energetici all’ingrosso.

Relazione Annuale 2014


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